Comparto: molti capi, pochi Leader!
Dalla piccola tirannia al mancato ascolto dei dipendenti: tutte le storture del sistema!
Carissime Lavoratrici e carissimi Lavoratori della FPG,
come Responsabile aziendale UIL FPL Roma della Fondazione Policlinico Gemelli, sento il dovere di rivolgere una parola chiara e senza fronzoli a tutti Voi del comparto — professioni sanitarie, OSS, ausiliari, personale amministrativo e tecnico — che quotidianamente reggono il funzionamento della nostra azienda ospedaliera. È inaccettabile che, mentre il carico di lavoro e le responsabilità aumentano, il management mostri troppe volte una miopia gestionale fatta di comandi senza visione, controllo senza guida e ascolto assente.
Molti capi, pochi Leader
Il problema non è il numero di dirigenti o responsabili di unità: è la mancanza di leadership vera. Troppi “capi” si limitano ad impartire ordini, a esercitare una autorità formale, senza costruire relazioni solide, senza coinvolgere chi lavora nei processi decisionali, senza valorizzare competenze ed esperienze. Questo atteggiamento genera sfiducia, demotivazione e inefficienza. Un vero leader sa ascoltare, mediare, assumersi responsabilità e accompagnare il cambiamento: quello che troppo spesso vediamo mancare.
La piccola tirannia nella gestione delle risorse umane
Per “piccola tirannia” intendo quei comportamenti quotidiani, apparentemente innocui o burocratici, che però comprimono professionalità e dignità: decisioni prese in modo discrezionale e non trasparente, imposizioni arbitrarie sulle turnazioni, critiche continue non costruttive, esclusioni dai percorsi formativi, gestione punitiva degli errori, favoritismi. Non è necessariamente un atto plateale: è la somma di piccoli soprusi che finiscono per normalizzare un clima di paura e rinuncia. Nel lungo periodo la piccola tirannia erode il tessuto organizzativo e mina la qualità delle cure.
Segnali di preoccupazione: comportamento mobbizzante e atteggiamenti intermedi
Abbiamo ricevuto segnalazioni — e non le possiamo ignorare — su comportamenti che configurano forme di mobbing o di pressione sistematica da parte di alcune figure del servizio infermieristico (SITRA) e di figure intermedie ad esso afferenti. Parlo di:
- isolamento professionale e delegittimazione pubblica;
- critiche continue e non motivate;
- assegnazione ripetuta di mansioni degradanti o sovraccarico ingiustificato;
- esclusione da processi formativi o decisioni operative;
- utilizzo del potere gerarchico per intimidire o controllare oltre il dovuto.
Questi comportamenti, se confermati, non sono semplici intemperanze: sono lesivi della persona e contengono un rischio organizzativo serio per la qualità dei servizi e per la salute dei lavoratori.
A Voi, Lavoratrici e Lavoratori: una domanda di riflessione
Vi chiedo di riflettere con sincerità: come vi sentite trattati dalla dirigenza SITRA e dalle figure intermedie nelle vostre unità operative? Osservate atteggiamenti di chiusura, arbitrarietà, esclusione o pressioni che superano il confine della normale gestione disciplinare? Avete subito o assistito a comportamenti ripetuti che demotivano o danneggiano colleghi?
Se la risposta è sì, non lasciate tali segnali nel silenzio. Documentate, annotate date e fatti, parlate con i vostri rappresentanti sindacali, rivolgetevi ai referenti del personale o ai canali aziendali di tutela. L’azione collettiva e la denuncia documentata sono gli strumenti più efficaci per impedire che la piccola tirannia diventi sistema.
Cosa faremo insieme
Come UIL FPL non resteremo spettatori. Chiederemo incontri formalizzati con la dirigenza aziendale per ottenere:
- percorsi chiari e trasparenti per l’assegnazione di incarichi e turnazioni;
- formazione obbligatoria per dirigenti e responsabili su leadership, gestione dei conflitti e prevenzione del mobbing;
- canali protetti per segnalazioni e tutela delle persone che denunciano comportamenti scorretti;
- verifiche periodiche del clima organizzativo e strumenti di valutazione condivisi.
In chiusura Vi lascio il mio impegno personale e di tutta la magnifica Squadra UIL FPL Roma e Lazio della FPG:
Mi impegno personalmente insieme a tutti i nostri Delegati, con tutta la determinazione che il ruolo richiede, a combattere strenuamente questa tipologia di gestione delle risorse umane. Non faremo sconti a chi, con comportamenti autoritari o vessatori, mette a rischio la dignità dei lavoratori e la qualità dei servizi. La tutela delle persone è prioritaria: la salute del Policlinico Gemelli passa anche attraverso il rispetto, l’ascolto e la valorizzazione di chi ogni giorno ci mette competenza e cuore.
Contattatemi, raccontateci le vostre esperienze, fateci le vostre proposte: solo con la collaborazione e la partecipazione di tutte e tutti potremo cambiare rotta.
Alessandro Cammino
Responsabile aziendale FPG UIL FPL Roma e Lazio
Share this content:

