Notizie dal mondo sanitario regionale

SALVATA LA FONDAZIONE SANTA LUCIA: UNA VITTORIA DI TUTTE E TUTTI!
CORSI ECM GRATUITI PER GLI ISCRITTI UIL FP
“INCONTRO URGENTE O INTENSIFICHEREMO LA MOBILITAZIONE” – rinnovo dei contratti della Sanità Privata e RSA
Manifestazione contro “EMENDAMENTO DELLA VERGOGNA”
NO AL CAMBIAMENTO UNILATERALE DEL CCNL
Il punto sulla trattativa tra UIL PFL e FP CGIL con la Regione Lazio
Indennità di Pronto Soccorso SANT’ANDREA
07/03/2025
Azienda ospedaliera Sant’Andrea stato di agitazione
27/02/2025
Mobilitazione per lavoratrici e lavoratori della SANITÀ PRIVATA
31/01/2025 La Uil Fpl #presidio al Ministero della Salute, per rivendicare a gran voce il rinnovo dei Ccnl della sanità privata!



È ripresa e proseguirà la #mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dopo il rifiuto di Aiop e Aris a procedere al rinnovo del CCNL della sanità privata e al contratto unico delle RSA, senza ottenere prima risorse integrali da governo e regioni.
Una situazione inaccettabile: oltre 200.000 professionisti senza un contratto, mentre il loro lavoro è essenziale per garantire #salute e #assistenza ai cittadini
Ricevuta la delegazione di Uil Fpl, Fp Cgil e Cisl Fp al Ministero della Salute, dal Capo di Gabinetto, Marco Mattei, nella quale è stata ribadita la necessità di vincolare l’accreditamento delle strutture private al rinnovo dei contratti collettivi, per garantire, agli operatori del settore privato, le stesse condizioni economiche e normative di chi opera nel pubblico.


Le reazioni della Politica non sono tardate:
Nomentana hospital, il presidente Rocca: “Dalla Regione Lazio sostegno ai lavoratori”
Online News -21 Dicembre 2024

ROMA- «L’amministrazione regionale è vicina ai lavoratori del Nomentana Hospital ed è pronta a fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità – purché autorizzato dal Tribunale – in modo che la proprietà possa essere in condizione di reperire le risorse necessarie a garantire la corresponsione della restante parte delle tredicesime mensilità non ancora liquidata. Una situazione che stiamo seguendo con attenzione e della quale ho parlato anche oggi con la consigliera regionale Micol Grasselli.
L’auspicio della Regione Lazio è che la procedura di vendita della struttura sanitaria possa concludersi quanto prima così da garantire i livelli occupazionali e un futuro solido per una struttura importante per il nostro territorio». Lo dichiara il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
Mancano i soldi, tredicesime a rischio per 500 lavoratori del Nomentana Hospital
Il Cda della clinica accreditata con la Regione Lazio ha fatto sapere che ci sono “problemi finanziari”. Cgil, Cisl e Uil organizzano un presidio per il 10 dicembre, giorno in cui i vertici decideranno come affrontare la situazione E a gennaio potrebbe concretizzarsi la vendita
Valerio Valeri 9 dicembre 2024

Non si placa la crisi del Nomentana Hospital, clinica privata alle porte di Roma accreditata con il sistema sanitario regionale del Lazio. Martedì 10 dicembre lavoratrici e lavoratori saranno in presidio sotto la sede per chiedere la garanzia della tredicesima.
La crisi del Nomentana Hospital
La casa di cura si trova nel territorio del comune di Fonte Nuova e vanta reparti di riabilitazione, emodialisi, poliambulatori e lungodegenza con oltre 500 posti letto e altrettanti dipendenti. Ma da tempo, come spiegano i sindacati, la situazione societaria non lascia tranquilli coloro che ogni giorno prestano servizio, garantendo un presidio sanitario (finanziato al 90% dalla Regione Lazio) fondamentale per il territorio. E infatti il 3 dicembre il consiglio d’amministrazione ha fatto sapere che manca liquidità.
Tredicesime a rischio per 500 dipendenti
Una problematica che inciderà, con ogni probabilità, sulle tredicesime previste prima di Natale. Il consiglio d’amministrazione ha messo nero su bianco le “contingenti difficoltà finanziarie” come causa principale del fatto che, sempre come si legge nella lettera, “la tredicesima mensilità potrebbe non essere integralmente garantita nei tempi previsti per la sua regolare erogazione”. Insomma, una bella botta per oltre 500 famiglie che contano sul “doppio” stipendio di fine anno per affrontare più serenamente le festività natalizie.
Presidio sindacati il 10 dicembre
Per questo, Cgil Cisl e Uil hanno organizzato un presidio per martedì 10 dicembre in largo Nicola Berloco in località Tor Lupara. Praticamente un anno esatto dopo quello organizzato per la mancata erogazione dei Tfr, quando si fecero più forti le voci di una crisi societaria che avrebbe sconquassato il futuro della clinica. Futuro che sembra destinato a essere caratterizzato da una vendita a nuovi investiori.
La possibile vendita
“Abbiamo chiesto alla Regione di farsi parte attiva e attenta di questo passaggio – commenta Alessandro Cammino, segretario regionale Uil Fpl Roma Lazio con delega alla sanità privata – affinché, in caso si concretizzi, vengano garantiti i livelli occupazionali e il contratto in essere con la Regione. Il Nomentana Hospital è un presidio vitale per un quadrante che altrimenti ne sarebbe privo, i servizi vanno mantenuti e garantiti di qualità, senza permettere azioni di abbattimenti dei costi tramite l’applicazione di contratti peggiorativi”. La cessione, secondo quanto riferito ai sindacati da chi se ne sta occupando per conto della clinica, dovrebbe avvenire entro il 15 gennaio 2025.
Una cessione che ha iniziato a concretizzarsi nella scorsa primavera, alla fine di un biennio particolarmente critico per il Nomentana Hospital. Anche durante la pandemia, nel 2020, la società era dovuta ricorrere agli ammortizzatori sociali, tramite la cassa integrazione, per 250 dipendenti. Misura poi revocata dopo l’intervento della Regione Lazio.
Novelli (M5S): “Solidarietà ai lavoratori”
“Esprimo la mia solidarietà e vicinanza ai lavoratori del Nomentana Hospital di Fonte Nuova – commenta il consigliere regionale del M5S, Valerio Novelli – che per domani hanno organizzato un presidio davanti alla sede della struttura per il rischio, paventato nell’ultimo incontro tra dirigenza, sindacati e Regione Lazio, riguardo al mancato pagamento delle tredicesime mensilità. Stiamo parlando di una struttura che impiega quasi 500 lavoratori e che ha gestito molte criticità a livello sanitario, non ultima l’emergenza Covid, rappresentando un valido supporto alla sanità pubblica. Allo stato attuale vige l’incertezza rispetto al futuro dell’azienda stessa, non sapendo, infatti, se verrà venduta o rimarrà all’attuale proprietà”.
https://amp.romatoday.it/economia/nomentana-hospital-tredicesime-a-rischio.html